BLOG di bea982 |
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Le cose che amo1. Leggere
2. La mia musica 3. Gli amici 4. L'indipendenza 5. L'enogastronomia Le cose che proprio non sopporto1. L'ipocrisia
2. Le persone permalose 3. L'ignoranza 4. Le mutande in mezzo al sedere quando sei in un locale 5. La maleducazione ULTIMI LIBRI LETTI- UN UOMO SOLO C.Cassola Visite...un'ammucchiata!Ultime fotoPost più commentati
poveraLinks | 04 Novembre 2008
CONFUSIONEC'è chi aspetta la pioggia per non piangere da solo, io son di un altro avviso, son bombarolo...
sto lentamente ed inesorabilmente scomparendo...noi siamo nuvolette fluttuanti che ogni tanto mandano fulmini e saette, ma siamo anche capaci di far splendere il sole e creare arcobaleni...
02 Ottobre 2008
ESPONGO UN PROGETTO!Ciao a tutti! 28 Settembre 2008
UN MONDO POROSO?Domanda:"Possiamo vivere in un mondo poroso? Attraversarlo come un flaneur contemporaneo, impermeabile alla folla ed agli eventi, alla costante ricerca dell'imprevedibilità e con lo stupore ingenuo di chi vede tutto per la prima volta?allora è possibile?" 24 Settembre 2008
SEI TOSCANO SE...Sei Toscano se.. ti scappa detto un: 'maremma maiala!' anche quando non dovresti.. ...E IO LO SONO!!!!!! ..SE UN SEI TOSCANO SEI UN FAGIANO!!!!! DOMANDAMa se mia nonna avesse una ruota, sarebbe una carriola?! 23 Settembre 2008
Assurdità!La demenza senile aumenta tragicamente, incompatibilità con il mondo circostante (non lo sento troppo esterno) o difficoltà di comprensione con mentalità troppo diverse dalla mia? 01 Settembre 2008
DISSE IL SAGGIO...Se piove rinfresca... 28 Agosto 2008
NAVIGANDO...Navigando, surfando, nuotando qua e là sono approdata in una versione a me sconosciuta di Wikipedia, tutto è scritto in napoletano, davvero molto simpatico! 22 Agosto 2008
L'ESSERE FEMMINILENon è che la cosa sia stata escogitata tanto per fare qualcosa di diverso. Io ho sempre pensato – e la scienza pare darmi ragione – che l’uomo e la donna vivano in due mondi completamente diversi; due mondi che, fortunatamente, si incontrano, altrimenti non staremmo neanche qui a chiacchierare, ovviamente. Recenti studi di antropometria – una parola difficilissima -, cioè la misura dell’uomo, hanno dimostrato che le componenti chimiche del cervello dell’uomo sono diverse dalle componenti chimiche del cervello della donna. Addirittura, stessi studi analoghi hanno dimostrato che ad identiche sollecitazioni l’uomo e la donna rispondono in maniera diversa. Addirittura nella scelta dei colori. Ma, indipendentemente dalle motivazioni scientifiche, io – che ho vissuto i miei cinquantadue anni in maniera pienotta – direi che ho constatato sinceramente questa differenza proprio da lì. E per me il mondo della donna è sempre apparso, almeno ai miei occhi, come un po’ il mondo del sacrificio. Il sacrificio, prima di tutto, della maternità. È sicuramente una malattia sconosciuta all’uomo, al maschio; una malattia che dura nella sua fase acuta per nove mesi e poi continua, mi pare d’aver capito, per tutta la vita. Un altro sacrificio, forse il più doloroso di tutti – e si sa che attraverso il dolore si può raggiungere anche la santificazione – è quello della prostituzione. E direi, da un po’ di tempo a questa parte, recentemente, da dieci o quindici anni, le giovani generazioni femminili si stanno dedicando ad un altro sacrificio, che fino a dieci o quindici anni fa sembrava scomparso. È il rispetto del tabù della verginità. Infatti, oggi non si può più dire come si diceva una volta, quella famosa battuta: “Per trovare la vergine bisogna trovare la bambina di quattro anni che corra molto più in fretta di suo fratello”. Oggi non si sente più dire. Oltre che essere un sacrificio per loro, ovviamente, è un sacrificio anche per noi; ma parte in ogni caso da loro. Là dove io vedo, appunto, il mondo della donna come il mondo del sacrificio, vedo invece il mondo dell’uomo un po’ come il mondo della prevaricazione, non disgiunta la maggior parte delle volte dall’optional della violenza. Ora, detto questo, non è che io abbia voluto dire che le donne son tutte delle sante – ci mancherebbe altro. Anzi, qualcuna, forse, stufa di fare sacrifici, fa anche qualche grossa cazzata; questo è indubbio. E si possono anche fare delle battute sulle donne. Si può dire, per esempio, che gli scapoli le conoscono molto meglio degli sposati, altrimenti si sarebbero sposati. Ma mi pare che la battuta più… feroce, forse, e anche più acuta, l’abbia fatta proprio una donna nei confronti del genere femminile, ed era un’intellettuale verso la fine del Settecento: una certa Madame de Staël. Quando le hanno chiesto: “Che cosa pensa lei, signora, della sua condizione femminile?”, lei rispose: “Io sono soprattutto molto contenta di non essere un uomo, perché altrimenti mi sarebbe toccato di sposare una donna”. Di peggio si potrebbe dire ovviamente degli uomini, ma di questo ci occuperemo nella seconda parte e forse non sarà neanche il caso di dilungarsi troppo: basterà semplicemente seguire il filo delle canzoni. 16 Agosto 2008
IL DISERTOREIn piena facoltà egregio presidente Ma io non sono qui egregio presidente Ho avuto solo guai da quando sono nato Quand'ero in prigionia qualcuno mi ha rubato Vivrò di carità sulle strade di Spagna, Per cui se servirà del sangue ad ogni costo 13 Agosto 2008
MA CHE ROBA è?!http://video.libero.it/app/play?id=7e3a3038e8aa6b5d5e6c591273a73b19 19 Luglio 2008
E' VERO...E' vero che dalla finestra non riusciamo a vedere la luce perchè la notte vince sempre sul giorno e la notte sangue non ne produce. 15 Luglio 2008
BELLISSIMO SITO!Non so se qualcuno lo conosce, Guido Harari è un maestro della fotografia, cattura l'anima, ed è anche un autorevole critico di musica...
07 Luglio 2008
uffa!Che palle! 20 Giugno 2008
...Non so cosa scrivere, però scrivo qulacosa tanto per non far rimanere per troppo tempo, questo blog non aggiornato, perchè poi non sta bene, sembra brutto. |